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Dal quaderno dei POPOLARI-LIBERALI per il PdL – 

di Carlo Giovanardi e Pier Luigi Pollini

dal nr. 39 al 46

a cura di Carlo/Karl Berger – venerdì 22  gennaio 2010
 

                                                                                                

        invita alla lettura delle       

100 tesi per il PDL

Contributo dei POPOLARI   LIBERALI                                            

                                                        II. parte – dal n. 39 al 46

VI.  Coniugare mercato e solidarietà

39. Il mercato non nasce dalla abolizione di ogni regola ma è, piuttosto, nelle modalità concrete del suo funzionamento, esso stesso una regola ed una istituzione. Non esiste mercato senza un sistema legale stabile, garantito da tribunali e giudici imparziali.

Dove le sentenze dei tribunali si vendono e si comprano liberamente, dove la polizia è al servizio di chi la paga, lì non può svilupparsi una economia libera ma vige piuttosto una economia di comando e di rapina.

40. Perché il mercato possa sussistere, perché possa svilupparsi il calcolo economico ed organizzarsi la produzione in un modo razionale, è necessario che esista una categoria di persone e di comportamenti "fuori mercato", governata da leggi e sistemi di valori alternativi rispetto a quelli di mercato. Il sistema dei tribunali però non basta.

41. Nessuna società vive di sola repressione dei comportamenti asociali. Occorre che almeno la grande maggioranza dei membri della società e degli operatori del mercato interiorizzi un insieme di regole di rispetto reciproco, di correttezza, di rispetto della parola data etc. .. senza delle quali il mercato non potrebbe esistere o funzionare.

42. Questo tipo di persone capaci di organizzare in modo sistematico il proprio lavoro in un rapporto di fiducia con altri, capaci di mantenere la parola data, di avere cura di se stessi ed anche di altri, d'altro canto, possiede una specifica organizzazione psichica che nasce all'interno di una famiglia in cui c'è un padre ed un madre che con la loro presenza educativa favoriscono la formazione di una personalità matura.

43. Non deriva forse la crisi delle società occidentali e in esse della famiglia proprio dal modo in cui il mercato è uscito dai limiti che gli sono propri mercificando l'intera attività sociale e attaccando così le fondamenta della società libera?

44. Se la critica materialista del capitalismo è fallita ciò non vuole dire che non sia possibile una diversa critica del capitalismo, immanente ai sistemi stessi di economia libera, che mira non ad abolire il mercato ma a mantenerlo nei suoi limiti propri. Si tratta di una critica etica del capitalismo di cui una società libera ha continuamente bisogno. Esistono valori più alti di quelli del mercato.

45.D'altra parte i modelli socialdemocratici europei sono entrati in crisi perché hanno condiviso in qualche modo il presupposto materialistico ed economicistico del marxismo. 46. Essi hanno deresponsabilizzato le persone e le comunità ed hanno caricato sulle spalle dello stato tutti i costi della solidarietà. La crisi che li ha travolti ci obbliga a pensare oggi modalità nuove di incontro fra solidarietà e libertà, in cui uno spazio più grande è dato alle comunità locali, alle famiglie, al volontariato, all'associazionismo ed alle Chiese.

segue

 

Carlo/Karl Berger - laboratorio Athesis – ca.berger@libero,it

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