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Non mentirsi  reciprocamente - Rassegna stampa - dalla Tageszeitung

a cura di Karl/Carlo Berger – 20 gennaio 2010

“Non mentirsi reciprocamente” / "Nicht gegenseitig anlügen"

 

            Ludwig Steiner, il decano della diplomazia austriaca, ritiene assurda e pericolosa la proposta della SVP in materia di doppia cittadinanza italo-austriaca. In un’intervista della “Tageszeitung” egli mette in guardia dal voler demolire l’Accordo di Parigi, distruggendo il tal modo la base dell’autonomia sudtirolese.

“Tageszeitung”: Signor ambasciatore, cosa le pare della spinta innanzi della SVP in materia di doppia cittadinanza?

Ludwig Steiner: Non mi pare che si tratti di una soluzione favorevole. Una tale doppia cittadinanza avrebbe solo un valore simbolico e creerebbe unicamente dei problemi. Io sono per una soluzione chiara; con un’eventuale doppia cittadinanza non si risolve alcun problema, ma se ne creano degli altri.

Lei condivide il parere di Andreas Kohl, ex Presidente del Consiglio nazionale, il quale in una intervista della “Tageszeitung” ha affermato che la doppia cittadinanza statale minerebbe l’Accordo di Parigi?

 Si, in effetti, il pericolo allora era che i Südtiroler divenuti apolidi a causa delle opzioni restassero senza una loro patria. Abbiamo allora ottenuto che questi Südtiroler ottenessero una cittadinanza.  Il risultato è stato un grosso successo. Poiché, ove questi Südtiroler fossero rimasti senza cittadinanza sarebbero restati esposti all’estradizione.

Lei dunque non appoggia la pretesa della SVP in materia di doppia cittadinanza statale?

No, non posso sostenere una tale proposta. Si risolleverebbe tutta la questione, con il risultato di ottenere alla fine un effetto peggiore di quello che oggi abbiamo. Oggi non si tratta più di confini poiché ormai non ne esistono più. Si continua ad evocare questo confine esattamente come la riannessione del Südtirol all’Austria. In merito voglio solo: se mi metto a considerare tutte le diverse inchieste degli ultimi mesi mi viene a mancare la voglia.

Lei ritiene che il ritorno all’Austria non lo vogliano né i Südtiroler, né gli Austriaci? .

Non dobbiamo mentirci a vicenda, ma chiederci perché le realtà sono così. Si dovrebbe partire dalla realtà della situazione odierna e curare e sviluppare le relazioni di natura quotidiana, sia nell’ambito politico sia in quello culturale, ed annodare i migliori contatti.

Anche il Landeshauptmann/governature Luis Durnwalder ha criticato la pretesa dei parlamentari SVP e ritenuto che noi Südtiroler non si abbia più alcun senso di vergogna: vogliamo sempre il meglio del meglio senza chiederci se veramente ci compete

         In tutte le rivendicazioni avviene che prima di lanciarle verso l’esterno si chiariscano all’interno. Per la verità (ride) in questo il Südtirol non si diversifica tanto dalla politica austriaca Alla mia generazione succedeva, invece, che innanzittutto ci si chiarivano le idee all’interno. Diffondere prima la cosa e ripensarci appena dopo è un procedimento assurdo. Ma succede, però, che il Südtirol non può desiderare da solo, ma deve affrontare i problemi in collaborazione con l’Austria e il Bundesland Tirol.

            Andreas Khol ha criticato che la SVP con la sua rivendicazione abbia segato il ramo sul quale siede il Südtirol, vale a dire l’Accordo di Parigi.

            Andreas Kohl ha tutte le ragioni, poiché si deve realmente fare attenzione di non distruggere il tanto criticato accordo di Parigi, il che sarebbe assai pericoloso. L’accordo di Parigi è, infatti, ma “magna carta” di tutta la regolamentazione

            Il suo consiglio alla SVP e ai Südtiroler?

            La gente si dovrebbe finalmente abituare al fatto che ormai non esistono più froniere. Non dovrebbe continuare a mettersi in testa questo confine.

 

 

                          IL PERSONAGGIO

Ludwig Steiner, nato il 14. Aprile 1922 Ad Innsbruck, partecipò, in veste di segretario privato del Ministro degli Esteri Karl Gruber, in modo determinante alle trattative per l’Accordo di Parigi. L’uomo politico della ÖVP prese parte poi, come capo di gabinetto, ai tempi del Bundeskanzler Julius Raab, alle trattative di Mosca che portarono al trattato di stato. In seguito rimase attivo ancora fino al 1972 al servizio diplomatico, prima a Sofia, poi a Cipro ed infine in Grecia. Dal 1979 al 1990 Ludwig Steiner fu deputato della ÖVP nel Nazionalrat e contemporaneamente portavoce della ÖVP in politica estera. Dal 1994 egli è ambasciatore in R. ed anche Vicepresidente dell’archivio per la documentazione della resistenza austriaca,

 

Intervista di Artur Oberhofer

 

Traduzione

 
 

Carlo/Karl Berger - laboratorio Athesis

 

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